Calcolatore · RER / MER (FEDIAF · WSAVA)
Calcola la razione giornaliera di crocchette, dieta casalinga o BARF in base al profilo reale del tuo cane: peso ideale, fase di vita, attività e obiettivo.
Ogni risultato è una stima orientativa di partenza, non una prescrizione veterinaria. Per patologie, gravidanza, allattamento o dubbi specifici, consulta sempre un veterinario o un veterinario nutrizionista prima di cambiare l'alimentazione del cane.
Il punto di partenza di ogni razione, sia a crocchette, sia dieta casalinga, sia BARF, è lo stesso: il fabbisogno energetico giornaliero del cane, espresso in chilocalorie. Il calcolo segue le linee guida nutrizionali FEDIAF (Federazione Europea dell'Industria degli Alimenti per Animali da Compagnia) e i principi WSAVA (World Small Animal Veterinary Association), gli stessi riferimenti usati dai veterinari nutrizionisti.
Il primo numero è il RER, il fabbisogno energetico a riposo: si calcola come 70 moltiplicato per il peso in kg elevato a 0,75. È l'energia che il cane consumerebbe restando completamente a riposo, ed è collegata al peso ideale, non a quello attuale se il cane è in sovrappeso o sottopeso.
Il secondo numero è il MER, il fabbisogno energetico di mantenimento: si ottiene moltiplicando il RER per un fattore che tiene conto di fase di vita, sterilizzazione, livello di attività e obiettivo, mantenimento, dimagrimento o aumento di peso. Un cucciolo sotto i 4 mesi può richiedere fino a 3 volte il RER, un adulto sterilizzato con attività normale si assesta intorno a 1,6 volte il RER, un obiettivo di dimagrimento riporta il fattore a 1,0. Attenzione: scegliere un obiettivo di dimagrimento o aumento sostituisce il fattore di attività in questa stima, quindi per cani sportivi o da lavoro con un obiettivo di peso la razione andrebbe impostata da un veterinario nutrizionista.
Una volta noto il MER, le tre modalità traducono questo numero in grammi in modo diverso: le crocchette dividono il MER per la densità energetica dichiarata in etichetta, in kcal per 100 g; la dieta casalinga lo ripartisce tra proteina, carboidrato, verdura e grasso in proporzioni tipiche; la BARF, o il modello Prey Model 80/10/10, lo trasforma in una percentuale del peso corporeo, suddivisa tra carne muscolare, ossa carnose, fegato e altri organi.
Un punto va chiarito: crocchette, casalinga e BARF partono dallo stesso fabbisogno energetico, ma non sono equivalenti dal punto di vista nutrizionale. Una dieta casalinga o BARF impostata a occhio, senza una fonte di calcio adeguata e senza un bilanciamento di vitamine e minerali, può causare carenze anche gravi nel tempo. Ogni piano casalingo o BARF prolungato andrebbe quindi verificato con un veterinario nutrizionista, che può calcolare l'apporto di calcio, il rapporto calcio-fosforo e gli eventuali integratori necessari. Questo calcolatore fornisce una stima di partenza utile per farsi un'idea delle dosi, non un piano nutrizionale completo.
Dipende dal peso ideale, dalla fase di vita, dal livello di attività e dall'obiettivo (mantenimento, dimagrimento o aumento di peso). Il calcolo parte dal RER (70 volte il peso in kg elevato a 0,75) moltiplicato per un fattore che riflette questi parametri: un cucciolo sotto i 4 mesi può arrivare a 3 volte il RER, un adulto sterilizzato con attività normale si ferma intorno a 1,6 volte. Il risultato in kcal al giorno è una stima di partenza, orientativa e non sostitutiva del parere del veterinario.
Si calcola dividendo il fabbisogno energetico giornaliero (il MER, in kcal) per la densità energetica dichiarata sulla confezione, espressa in kcal per 100 g, e suddividendo poi il totale nel numero di pasti scelto. Marche diverse hanno densità caloriche diverse, quindi a parità di kcal la quantità in grammi cambia da un prodotto all'altro: la lettura dell'etichetta è indispensabile.
Il calcolatore BARF qui sopra parte dal peso corporeo ideale del cane: nel modello classico la razione giornaliera è in genere tra il 2% e il 3% del peso, suddivisa tra carne muscolare, ossa carnose, fegato, altri organi e una piccola quota di verdura. Cani più attivi o cuccioli possono richiedere percentuali più alte, cani sedentari o in dimagrimento percentuali più basse.
Può esserlo, ma solo se bilanciata: senza una fonte di calcio adeguata e senza il giusto rapporto tra proteine, carboidrati, grassi e micronutrienti, una dieta casalinga impostata a occhio espone il cane a carenze anche serie nel lungo periodo. Le linee guida FEDIAF e WSAVA raccomandano di far verificare ogni piano casalingo prolungato da un veterinario nutrizionista.
Si parte dal peso corporeo ideale del cane e si applica una percentuale, in genere tra il 2% e il 5%, per ottenere i grammi totali giornalieri; il totale si ripartisce poi secondo un modello, ad esempio 70% carne muscolare, 10% ossa carnose, 5% fegato, 5% altri organi e 10% verdura nel modello BARF classico, oppure 80% carne, 10% ossa e 10% organi senza verdura nel Prey Model.