BARF · Percentuale sul peso

Quanto BARF dare al cane?

Regola di partenza: tra il 2% e il 3% del peso corporeo ideale al giorno, per un adulto in mantenimento. Qui sotto trovi i grammi per peso, la composizione tipica tra carne, ossa carnose e organi, e le avvertenze igieniche che vanno prese sul serio prima di iniziare.

Dati calcolati con il modulo BARF del calcolatore di questo sito (FEDIAF · WSAVA) · aggiornato al 15 luglio 2026 · A cura di Federico Caruso. Non sostituisce il parere del veterinario.

Grammi di BARF al giorno per peso

La razione BARF si calcola come percentuale del peso corporeo ideale, non del fabbisogno calorico: più semplice da ricordare, ma da adattare comunque ad attività ed età del cane.

Peso ideale 2% (basso) 2,5% (tipico) 3% (alto)
10 kg 200 g 250 g 300 g
20 kg 400 g 500 g 600 g
30 kg 600 g 750 g 900 g

Cuccioli, cani molto attivi o da lavoro possono richiedere percentuali più alte (fino al 4-5%); cani sedentari o in dimagrimento percentuali più basse (fino all'1-2%). Il calcolatore copre l'intero range 1-5%.

Composizione tipica: BARF classico vs Prey Model

Esempio concreto per un cane di 20 kg al 2,5% (500 g totali al giorno), nei due modelli più diffusi:

Componente BARF classico (con verdura) Prey Model 80/10/10
Carne muscolare 70% · 350 g 80% · 400 g
Ossa carnose 10% · 50 g 10% · 50 g
Fegato 5% · 25 g 5% · 25 g
Altri organi 5% · 25 g 5% · 25 g
Verdura 10% · 50 g 0%

Calcola la razione BARF del tuo cane →

Avvertenze igiene e sicurezza

La BARF è una pratica comune tra i proprietari di cani, ma non è priva di rischi da gestire con attenzione. La carne cruda può veicolare batteri come salmonella e listeria, pericolosi sia per il cane sia per le persone che manipolano il cibo: usa superfici e utensili dedicati, congela la carne secondo le indicazioni del fornitore prima di servirla, e lavati accuratamente le mani dopo ogni preparazione.

Sul piano nutrizionale, il punto più delicato è il rapporto tra calcio e fosforo: le ossa carnose lo forniscono, ma le proporzioni vanno calibrate con attenzione, soprattutto nei cuccioli in crescita, dove uno squilibrio prolungato può avere conseguenze sullo sviluppo scheletrico. Le linee guida FEDIAF e WSAVA raccomandano di far verificare ogni piano BARF prolungato da un veterinario nutrizionista, che può controllare l'equilibrio calcio-fosforo e gli eventuali integratori necessari. Questa pagina fornisce una stima di partenza, non un piano BARF completo.

Domande frequenti

Quanto BARF dare al cane al giorno?

Nel modello classico, in genere tra il 2% e il 3% del peso corporeo ideale al giorno per un adulto in mantenimento: per un cane di 20 kg sono tra 400 g e 600 g totali, circa 500 g al 2,5%. Cuccioli, cani molto attivi o da lavoro possono arrivare al 4-5%, cani sedentari o in dimagrimento scendere all'1-2%: il calcolatore in home copre l'intero range da 1% a 5%.

Come si calcola la razione BARF per il mio cane?

Si moltiplica il peso corporeo ideale, in grammi, per la percentuale scelta: un cane di 20 kg (20.000 g) al 2,5% dà 500 g totali al giorno. Il totale si ripartisce poi secondo un modello, ad esempio 70% carne muscolare, 10% ossa carnose, 5% fegato, 5% altri organi e 10% verdura nel modello BARF classico: per i 500 g dell'esempio sono 350 g di carne, 50 g di ossa carnose, 25 g di fegato, 25 g di altri organi e 50 g di verdura.

Qual è la differenza tra BARF e Prey Model?

Il modello BARF classico include una quota di verdura, in genere il 10% del totale, oltre a carne, ossa e organi. Il Prey Model 80/10/10 la esclude e ridistribuisce le proporzioni su 80% carne muscolare, 10% ossa carnose e 10% organi (di cui metà fegato): per un cane di 20 kg al 2,5% sono 400 g di carne, 50 g di ossa e 50 g di organi, senza verdura.

La dieta BARF è sicura? Quali sono i rischi igienici?

La carne cruda comporta un rischio reale di contaminazione batterica (salmonella, listeria) sia per il cane sia per chi la manipola: superfici e utensili dedicati, congelamento adeguato e lavaggio accurato delle mani riducono il rischio ma non lo azzerano. Sul piano nutrizionale, una BARF impostata senza attenzione al rapporto calcio-fosforo può causare carenze nel tempo, soprattutto nei cuccioli in crescita: le linee guida FEDIAF e WSAVA raccomandano di far verificare ogni piano BARF prolungato da un veterinario nutrizionista.

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